AGOSTINO BONALUMI 

(1935 MILANO).

 


OPERE DI AGOSTINO BONALUMI 

Compie studi di disegno tecnico e meccanico. Autodidatta, nel 1948, a tredici anni, espone una personale fuori concorso al Premio Nazionale Città di Vimercate. Nel 1958 si forma il gruppo Bonalumi-Castellani-Manzoni con una mostra alla Galleria Pater di Milano. Seguiranno altre mostre a Roma, a Milano e a Losanna. Nel 1961 alla Galleria Kasper Bonalumi è tra i fondatori del gruppo Nuova Scuola Europea.

Arturo Schwarz acquista alcune opere dell’artista e nel 1965 organizza una sua personale nella propria galleria di Milano. La presentazione al catalogo è firmata da Gillo Dorfles. Dal 1966 Bonalumi inizia un lungo periodo di collaborazione con la Galleria del Naviglio di Milano, che lo rappresenterà in esclusiva pubblicando nel 1973, per le Edizioni del Naviglio, un'ampia monografia a cura di Gillo Dorfles. Viene invitato alla Biennale di Venezia. Successivamente intraprende alcuni viaggi di studio e di lavoro nei paesi dell'Africa mediterranea e negli Stati Uniti. Nel 1970 e nel 1986 è presente alla Biennale di Venezia. Ha realizzato opere di pittura-ambiente quali: nel 1967, Blu Abitabile, per la mostra Lo Spazio dell'Immagine a Foligno; nello stesso anno Ambiente Bianco, per la mostra personale alla Galleria Bonino di New York; nel 1968, Grande Nero, per la mostra personale al Museum am Ostawall di Dortmund; nel 1979, nell'ambito della mostra Pittura Ambiente curata da Francesca Alinovi e Renato Barilli a Palazzo Reale di Milano, Pittura Ambiente dal giallo al bianco e dal bianco al giallo, in cui l'ambiente, considerato attività primaria dell'uomo, è analizzato nel suo apsetto psicologico. Nel 1980, è allestita nelle sale del Palazzo Te di Mantova un'antologica, a cura della Regione Lombardia, corredata da un catalogo della Editrice Electa, con testi di Flavio Caroli e Gillo Dorfles, e Schede di Guido Armellini. Negli anni 1989, 1991, 1995 la Galleria Blu di Milano organizza varie mostre personali dell’artista accompagnate dalla pubblicazione di un'ampia monografia. Nel 1995, nella stessa Galleria Blu, sono esposte le opere Oggetto-Pittura-Scultura che l'artista ha realizzato a partire dal 1966; per l'occasione è presentata una monografia edita da Scheiwiller nella collana Arte Moderna Italiana, con un testo di Vanni Scheiwiller. Dal 1997 inizia una collaborazione con la Galleria Fumagalli di Bergamo e con la Galleria Niccoli di Parma che, nel 1998, allestisce una mostra di opere dal 1957 al 1997, accompagnata da una monografia delle Edizioni Stefano Fumagalli, a cura di Alberto Fiz e Marco Meneguzzo.

L’artista si è occupato anche di scenografia, realizzando nel 1970 per il Teatro Romano di Verona le scene e i costumi per il balletto 'Partita', musica di Goffredo Petrassi, coreografia di Susanna Egri, e nel 1972, per il Teatro dell'Opera di Roma le scene e i costumi di Rot, musica di Domenico Guaccero, coreografia di Amedeo Amodio.

Nel 2001 gli è stato conferito il Premio Presidente della Repubblica e in tale occasione l'Accademia Nazionale di San Luca gli ha dedicato una mostra retrospettiva. Nel 2002 ha esposto alla fondazione Peggy Guggenheim di Venezia con l'opera ambiente Bianco­ Spazio Trattenuto Spazio Respinto.
Innumerevoli le mostre in Italia e nel mondo.

 
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