Pier Paolo Calzolari. Senza titolo, 1968
Tecnica: tecnica mista, sale, cera, grafite su cartoncino rigido
Dimensioni: cm 73x102
Anno: 1968
(Bologna 1943)
Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Venezia, il cui patrimonio artistico ed estetico lascia una traccia profonda sulla sensibilità del futuro artista. Nel 1965 realizza i primi lavori di pittura; nel 1966-1967 realizza la prima delle sue opere-performance,”Il filtro e Benvenuto all’Angelo”, che coinvolge gli spettatori e che Calzolari stesso definisce una “attivazione dello spazio”. Tra il 1967 e il 1972 si muove e lavora tra Parigi, New York e Berlino e in questi stessi anni viene incluso nel movimento dell’Arte Povera. Dal 1967 utilizza oggetti e materiali (fuoco, ghiaccio, piombo, stagno, sale, muschio, tabacco) che conoscono una seconda vita accanto a elementi luminosi (come il neon). A partire dal 1972, si concentra sullo studio di una pittura anticonvenzionale giustapponendo segni pittorici a oggetti reali, portando il rituale della quotidianità sul piano dell’esperienza estetica e in rapporto orizzontale con il mondo e con la storia, pur cercando di mantenere un legame con il coinvolgimento fisico delle persone. Il suo percorso è caratterizzato da diversi elementi peculiari: la volontà di saturazione dei sensi, la modalità nel rendere visibili i dati del pensiero astratto e l’essenza delle cose, e l’attenzione rivolta alla fragilità di oggetti e materiali.
Vive e lavora a Lisbona.
Tecnica: tecnica mista, sale, cera, grafite su cartoncino rigido
Dimensioni: cm 73x102
Anno: 1968
Tecnica: tecnica mista, sale, cera, grafite, acquerello, lumino ad olio su cartone
Dimensioni: cm 70x101
Anno: 1969