Graziano Negri. Bianco titanio cadmio scuro, 2001
Tecnica: Vernice poliuretanica su alluminio
Dimensioni: cm 66x100
Anno: 2001
(Azzahra, Libia 1957 - Castions di Strada 2013)
Dotato di un talento naturale, si avvicina all’arte giovanissimo iniziando con una pittura di tipo figurativo, molto vicina alle tendenze della pop-art e al figurativismo simbolico. Negli anni novanta, nella serie di opere “Linea immaginata”, approda alla pittura astratta, o meglio aniconica, a lui più congeniale: pittura che “non è dipinta” ma condotta e lasciata scivolare sulla superficie di supporti vari e a tratti fermata in un continuo gioco di gesti veloci e larghe campiture colorate. Segue il ciclo della “Pittura eponima”, una nuova ricerca creativa incentrata sull’impatto fisico con la superficie del colore totale e avvolgente. Nel nuovo millennio Negri trova una nuova identità espressiva nei dipinti dedicati alla luce delle “Perle”, dove il bianco assume una forza decisiva, lo sfondo e il gesto dialogano in una liquida simbiosi e la materia risolve lo spazio nella fusione del colore-luce. L’ultima stagione creativa dell’artista è legata alla “Pittura in bosco”, una “sequenza di immagini che sprofondano nei riverberi di luce, bagliori i totalità che disorientano lo sguardo e spingono verso l’invisibile nascosto nel visibile” (Cerritelli 2014).
Dal 1988 collabora con la Galleria Plurima di Udine e di Milano; all’estero è seguito dalla Galleria Lil’ Orsay di Parigi e dalla APC Galerie di Colonia e Friburgo. La prima personale gli viene dedicata dallo Studio Delise di Portogruaro nel 1989 e, dagli anni novanta, espone in molte personali e collettive in gallerie private e pubbliche in Italia e all’estero: nel 1997 a Colonia alla Dumont Kunsthalle “Die Andere Richtung der Kunst Italiens 1960-1990” a cura di Giorgio Bonomi; nel 1998 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna “Aniconica” a cura di Danilo Eccher; nel 2000 a Roma al Chiostro del Bramante “BNL Una Banca per l’Arte” a cura di Fabrizio D’Amico, e a Palazzo Rospigliosi Pallavicini “Figure Astratte” a cura di Giovanni Maria Accame; nel 2008 alla Casa del Mantegna a Mantova “Pittura Aniconica” a cura di Claudio Cerritelli.
Sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche come la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Udine, la Collezione della Banca del Lavoro di Roma, la Collezione Friuladria, la Galleria d’Arte Contemporanea di Portogruaro e la Galleria Regionale d’Arte Contemporanea Luigi Spazzapan di Gradisca d’Isonzo.
Tecnica: Vernice poliuretanica su alluminio
Dimensioni: cm 66x100
Anno: 2001
Tecnica: Vernice poliuretanica su acciaio
Dimensioni: cm 96x100x5
Anno: 2001
Tecnica: Vernice poliuretanica su tela
Dimensioni: cm 76x56
Anno: 2002
Tecnica: Vernice poliuretanica su alluminio
Dimensioni: cm 42x30
Anno: 2004
Tecnica: Vernice poliuretanica su alluminio
Dimensioni: cm 23.5x29
Anno: 2006
Tecnica: Poliuretano su legno
Dimensioni: cm 50x40
Anno: 2011