Paolo Masi. Senza titolo, 1974
Tecnica: Tecnica mista e spago su cartone spessorato
Dimensioni: cm 40x40
Anno: 1974
(Firenze 1933 - 2026)
Fin dagli anni Cinquanta partecipa a quella elaborazione sperimentale di nuove tendenze artistiche che a Firenze si caratterizzerà come frattura profonda e mai più rimarginabile nei confronti del passato. Una liberazione dai canoni del formalismo e di ogni tipo di accademismo perseguita con intensità e coerenza, che in Paolo Masi passerà dalle iniziali esperienze della pittura informale e dell’astrattismo concreto a un’attività articolata, complessa e diversificata sul piano tecnico-linguistico. Negli anni Sessanta l’attività di tipo programmatico e teorico si esplica per Masi con la partecipazione a collettivi e gruppi, ed è sempre strettamente legata ad una ininterrotta e continua sperimentazione sul modo di operare e trasformare la materia: il lavoro è per l’artista fiorentino qualcosa sempre in fieri, che di volta in volta si apre a nuovi approfondimenti e a nuove soluzioni. Ricordiamo, ad esempio, la sua partecipazione con Lanfranco Baldi, Auro Lecci, Maurizio Nannucci, al gruppo di ricerca estetica Centro F/Uno (1967-70), che esce dall’ambito delle contingenze localistiche, cercando riferimenti in contesti più vasti. Di questo momento sono gli interventi collettivi o abbinati, come quello sulle Cromointerferenze riflesse (condotto con Baldi) realizzato nel settembre 1970 a Zafferana Etnea per la manifestazione Interventi sulla città e nel paesaggio. In seguito si avvicina alle contestuali esperienze analitico-riduttive, scomponendo e riorganizzando sul pavimento e contro le pareti aste di alluminio, specchi, fili o piccole stecche di plexiglas colorato, che estendono anche alla terza dimensione la ritmicità dello “spazio-colore” (Galleria Schema, Galleria Christian Stein). La fase successiva coincide con il ritorno alla bidimensionalità attraverso il progetto Rilevamenti esterni – conferme interne (1974-76), elaborazione che Paolo Masi sviluppa all’esterno del suo studio con il lavoro iniziato nel 1974 a New York delle Polaroid di tombini, muri e pavimenti e, contemporaneamente, all’interno dello studio con le Tessiture (tela grezza cucita) e i Cartoni da imballaggio, dove utilizza per la prima volta adesivi trasparenti e coprenti, facendo emergere la struttura interna del materiale (Lydia Megert, d+c Mueller Roth, Thomas Keller, Primo piano, La Polena, Ariete, Schema).
Dal 1974 Masi è co-fondatore insieme a Maurizio Nannucci e Mario Mariotti di un collettivo che gestisce lo spazio no profit di Zona a Firenze, spazio che ha lo scopo di diffondere esperienze artistiche nazionali e internazionali. Tale esperienza troverà poi la sua continuazione a partire dal 2000 nel collettivo Base. La sua intensa attività è confermata e riconosciuta sia in Italia che all’estero. Ricordiamo, tra le altre, le partecipazioni alla Biennale di Venezia (1978); alla XI Quadriennale romana (1986); alle mostre Kunstlerbücherdi Francoforte e Erwitert Photographie Wiener Secession di Vienna (1980); alla mostra parigina sul libro d’artista (Centre Georges Pompidou, 1985), ad Arte in Toscana 1945-2000(a cura di Alberto Boatto e Daniel Soutif, Palazzo Strozzi, Firenze, Palazzo Fabroni, Pistoia, 2002) e alla mostra Pittura Analitica. I percorsi italiani 1970-1980 (a cura di Marco Meneguzzo, Museo della Permanente, Milano 2007). Le opere della sua più recente produzione sono i Contenitori di forma colore, le Serialità e nuovamente i Cartoni, ovvero delle superfici di vario tipo (legno, tela, carta) sulle quali l’artista interviene con una complessa operazione pittorica. Questi lavori sono stati presentati a varie riprese al Centro d’Arte Spaziotempo di Firenze dal 1993 al 2002, e presso l’attuale galleria di riferimento dell’artista, Frittelli arte contemporanea.Opere storiche dell’artista si trovano nelle collezioni del Mart di Rovereto, della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze e della Galleria d’Arte Moderna di Torino.
Tecnica: Tecnica mista e spago su cartone spessorato
Dimensioni: cm 40x40
Anno: 1974
Tecnica: Incisioni su cartone spessorato
Dimensioni: cm 40x40
Anno: 1975
Tecnica: Tecnica mista e spago su cartone spessorato
Dimensioni: cm 40x40x3
Anno: 1977
Tecnica: Tecnica mista e spago su cartone spessorato
Dimensioni: cm 40x40x3
Anno: 1978
Tecnica: Tecnica mista e spago su cartone spessorato
Dimensioni: cm 40x40x3
Anno: 1978
Tecnica: Tecnica mista e spago su cartone spessorato
Dimensioni: cm 40x40x3
Anno: 1978
Tecnica: Tecnica mista su gomma riportata su cartone spessorato
Dimensioni: cm 100x65
Anno: 1985
Tecnica: Tecnica mista su su cartone spessorato
Dimensioni: cm 100x75
Anno: 1990
Tecnica: Tecnica mista su tela (dittico composto da 4 tele)
Dimensioni: cm 80x80 (ciascuna tela cm 40x40)
Anno: 2000
Tecnica: Tecnica mista su cartone ondulato e spessorato, entro teca in plexiglass
Dimensioni: cm 70x50
Anno: 2010
Tecnica: Tecnica mista su cartone ondulato e spessorato, entro teca in plexiglass
Dimensioni: cm 70x50
Anno: 2013
Tecnica: Tecnica mista su cartone ondulato e spessorato, entro teca in plexiglass
Dimensioni: cm 70x50
Anno: 2020