Ugo La Pietra. Strutturazioni tissurali, 1966
Tecnica: Metacrilato lavorato a freddo
Dimensioni: cm 95x95
Anno: 1966
(Bussi sul Tirino, Pescara 1938)
Originario di Arpino (Frosinone), vive e lavora a Milano, dove nel 1964 si laurea in Architettura al Politecnico.
Architetto di formazione, artista, cineasta, editor, musicista, fumettista, docente, dal 1960 si definisce ricercatore nel sistema della comunicazione e delle arti visive, muovendosi contemporaneamente nei territori dell’arte e del progetto. Instancabile sperimentatore, ha attraversato diverse correnti (dalla Pittura segnica all’arte concettuale, dalla Narrative Art al cinema d’artista) e utilizzato molteplici medium, conducendo ricerche che si sono concretizzate nella teoria del “Sistema disequilibrante” – espressione autonoma all’interno del Radical Design – e in importanti tematiche sociologiche come “La casa telematica” (MoMA di New York, 1972 – Fiera di Milano, 1983), “Rapporto tra Spazio reale e Spazio virtuale” (Triennale di Milano 1979, 1992), “La casa neoeclettica” (Abitare il tempo, 1990), “Cultura Balneare” (Centro Culturale Cattolica, 1985/95).
Ha comunicato il suo lavoro attraverso molte mostre in Italia e all’estero, e in diverse esposizioni alla Triennale di Milano, Biennale di Venezia, Museo d’Arte Contemporanea di Lione, Museo FRAC di Orléans, Museo delle Ceramiche di Faenza, Fondazione Ragghianti di Lucca, Fondazione Mudima di Milano, Museo MA*GA di Gallarate. Realizza ambienti sperimentali nel 1968 alla Triennale di Milano e nel 1972 al Museum of Modern Art di New York; è curatore della Sezione Audiovisiva alla Triennale di Milano del 1979, della mostra “Cronografie” alla Biennale di Venezia del 1980, della Sezione “Naturale-Virtuale” alla Triennale di Milano del 1996.
Vince il Compasso d’Oro per la Ricerca nel 1979 e il Compasso d’Oro per la Carriera nel 2016.
Nel 2022 Riceve il “63° Premio Internazionale Bugatti-Segantini” riconoscimento alla carriera di pittore. Riceve il Premio speciale “MAM Maestro d’Arte e Mestiere” per il suo lavoro di valorizzazione dell’artigianato artistico italiano. Realizza la mostra “Ovunque a casa propria” dedicata alla produzione di film e video al Centro Trevi di Bolzano (con libro). Partecipa alla 12° edizione della Biennale Internazionale di Design di Saint-Etienne.Pittura.
Nel 2023 Riceve il Premio Italics d’Oro dal Consorzio delle Gallerie Italiane Italics. Allestisce due mostre personali presso le sedi di Genova e Milano della galleria ABC Arte. Allestisce una mostra “Abitare la città” presso l’Ex-Chiesa di San Carpoforo su invito dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Realizza la mostra “Attrezzature urbane per la collettività” all’ADI Design Museum. Realizza la mostra “Effetto Randomico” alla Sala delle Pietre (Todi) su invito della Fondazione Beverly Pepper.
Ironica, beffarda, anarchica, politicamente scorretta, la ricerca di Ugo La Pietra è presente in musei e in collezioni internazionali. Ugo La Pietra è stato uno dei maggiori protagonisti della stagione legata al cinema e video d’artista: con Cioni Carpi, Ugo Nespolo, Gianfranco Baruchello, Franco Vaccari, Luca Maria Patella, nel 1975 vince il Primo Premio al Festival del Cinema di Nancy con il film “La grande occasione”. Presente in molte manifestazioni nazionali e internazionali coordinate da Vittorio Fagone, nel 1978 presenta questa corrente artistica alla Biennale di Venezia. Con le sue ricerche dal 1960 ha attraversato diverse correnti artistiche: arte segnica, arte concettuale, arte ambientale, arte nel sociale, narrative art, cinema d’artista, nuova scrittura, extra media, neo-eclettismo, architettura e design radicale. Ha comunicato e divulgato il suo pensiero e le sue esperienze attraverso un’intensa attività didattica ed editoriale. Si è fatto promotore di gruppi di ricerca (Gruppo del Cenobio, Gruppo La Lepre Lunare, Global Tools, Cooperativa Maroncelli, Fabbrica di Comunicazione, Libero Laboratorio) e di attività espositive coinvolgendo un grandissimo numero di operatori (artisti, architetti, designer). Riconosciuto tra i protagonisti dell’architettura radicale, attraversa la controscuola della Global Tools che riuniva gruppi di artisti e architetti della cosiddetta “Architettura radicale”. Ha realizzato più di 900 mostre personali e collettive partecipando alla Biennale di Venezia nel 1970, 1978, 1980, alla Triennale di Milano nel 1968, 1972, 1979-80-81, 1993, 1996, 2007; ha esposto inoltre al Museum of Modern Art di New York, al Centro Pompidou di Parigi, al Museum of Contemporary Craft di New York, alla Galleria di Palazzo Galvani di Bologna, alla Neue Galerie di Graz, a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, alla Fortezza da Basso a Firenze, alla Fondazione Ragghianti di Lucca, al Museé Departemental di Gap, al Museum Für Angewandre Kunst Colonia, al Museo Nordio Linz, al Museo della Permanente di Milano, al Royal College of Art di Londra, alla Biennale di Chateauroux, alla Biennale di Albisola, alla mostra “Masterpieces” – Palazzo Bricherasio, Torino, alla Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino (FR), allo Spazio Oberdan (Cineteca Italiana), al Museo di Villa Croce a Genova, alla Fortezza da Basso a Firenze, alla Fondazione Orestiadi di Gibellina, alla Fondazione Mudima di Milano, al FRAC Centre di Orléans, al MIC di Faenza, Musée D’Art Modern di Saint-Etienne, al MIC di Faenza, al Museo MA*GA di Gallarate, al CCA Canadian Centre for Architecture di Montreal.Musei e gallerie d’arte.
Da sempre sostiene in modo critico con opere e oggetti, con l’attività teorica, didattica ed editoriale la componente umanistica, significante e territoriale del design.
Sue opere fanno parte delle collezioni permanenti del MoMA di New York e San Francisco, del Centre Pompidou di Parigi, del Museo di Arte Moderna di Saint-Étienne, della Neue Galerie di Graz, del museo ADAM di Bruxelles, del Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, del Museo Nazionale di Arte Moderna di Tokio e Osaka, della Fondazione Cineteca Italiana di Milano, del FRAC Centre di Orléans, del MIC di Faenza, del Museion di Bolzano, del Museo del Novecento di Milano e del Museo del Design della Triennale di Milano, del MA*GA di Gallarate, del MAC di Lissone.