Gastone Novelli. Commento

Opera

Gastone Novelli. Senza titolo, 1959

Artista:
NOVELLI Gastone
Codice:
Senza titolo
Anno:
1959
Tecnica:
Tecnica mista su carta intelata
Dimensioni:
cm 49x64.5
Note:
Autentica Archivio Gastone Novelli a firma Ivan Novelli, con numero repertorio.
L'opera Senza titolo del 1959, eseguita da Gastone Novelli attraverso una raffinata e stratificata tecnica mista e collage su carta intelata (cm 49x64,5), si colloca in un anno cruciale per la parabola dell'artista. Il 1959 rappresenta il momento in cui Novelli definisce pienamente quel linguaggio "metascritturale" che lo renderà una delle voci più originali del panorama post-informale europeo, ponendosi in costante dialogo con le coeve ricerche romane e internazionali (da Cy Twombly all'esperienza della Galleria La Tartaruga).In questa composizione, la superficie cartacea cessa di essere semplice supporto per farsi spazio fenomenico, teatro di un’archeologia del pensiero. Il ricorso al collage – innestato su una trama materica stesa con tecnica mista – non ha una funzione puramente volumetrica o decorativa, ma agisce come frammento di realtà che spezza la continuità spaziale, introducendo una temporalità plurima. Sulla carta si stratificano velature, grumi cromatici e graffi, che danno vita a una topografia della memoria.
L'elemento cardine del lavoro risiede nella transizione dinamica tra l'atto informale puro – l'energia del gesto e l'accumulo di materia – e la germinazione del segno grafico. Novelli non dipinge immagini, ma evoca un alfabeto potenziale. Lettere isolate, cifre accennate, cancellature e filamenti segnici affiorano latenti sulla superficie. È una scrittura che ha smarrito la sua funzione semantica convenzionale per riappropriarsi di una valenza magica e antropologica: il segno grafico si riallaccia alla sua matrice originaria, comune sia al disegno che alla parola scritta. Le dimensioni contenute ma rigorose dell’opera (cm 49x64,5) invitano lo spettatore a una visione ravvicinata, quasi a una lettura intimista e palinsestica. L'apparente caos grafico è governato da una sottile armonia lirica, dove il bianco della carta o le tonalità dominanti dello sfondo agiscono come pause di silenzio in una partitura visiva. In questo Senza titolo, Gastone Novelli riesce a congelare l'istante in cui la materia si fa concetto, e l'emozione si traduce in traccia, offrendoci un saggio perfetto di quella pittura intesa come "luogo del pensiero" che caratterizzerà tutta la sua straordinaria e prematura vicenda artistica.
Bibliografia:
1976 Gastone Novelli. Catalogo a cura di Zeno Birolli
Provenienza:
Collezione Perilli, Roma; Collezione privata, Roma.

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