L'Acropoli

Opera

Giulio Turcato. Notturno, inizio anni '60

Artista:
TURCATO Giulio
Codice:
Notturno
Anno:
1962
Tecnica:
Olio e tecnica su tela e su plastica
Dimensioni:
cm 80x90
Note:
Autentica Archivio Giulio Turcato, Roma, datazione inizio anni 60, a firma Ettore Caruso, numero archivio al retro.
L'elemento rivoluzionario di questa serie risiede nell'ibridazione dei materiali. Turcato stende sulla tela tecniche miste, sabbie, collanti e polveri cangianti o fluorescenti. La superficie smette di essere bidimensionale: la sabbia e la rugosità della trama trattengono la luce, mentre i pigmenti chimici e metallici reagiscono alle variazioni dell'ambiente circostante, creando improvvisi "itinerari" visivi.
Nei Notturni (e in particolare negli Atmosferici notturni), le tonalità dominanti del blu cobalto, del nero bitume e dei grigi profondi non sono mai piatte; appaiono invece come campiture pulsanti, costellate da piccoli punti di luce o da filamenti segnici che fluttuano "a mezz'aria". L'oscurità non è un vuoto o una sottrazione, ma un pieno cosmico e subacqueo ricco di pulviscolo e micro-organismi cromatici.
Sotto il profilo strutturale, l'opera supera la rigida griglia geometrica dei suoi esordi per aprirsi a una fluttuazione dinamica dei segni. Le forme vaganti, che evocano profili urbani scaleni, paesaggi d'oltremare o latitudini africane, sembrano affiorare ed essere riassorbite costantemente dalla notte.
Esposizioni:
2026 Giulio Turcato. Libertà del colore. OAGC OltreArte Galleria Contemporanea, Conegliano.
Bibliografia:
2026 Giulio Turcato. Libertà del colore. OAGC OltreArte Galleria Contemporanea, Conegliano.
Provenienza:
Collezione privata, Catania; Collezione privata, Torino

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