L'Acropoli

Opera

Giulio Turcato. La pelle, 1963

Artista:
TURCATO Giulio
Codice:
La pelle
Anno:
1963
Tecnica:
Olio, collage e tecnica mista su tela
Dimensioni:
cm 80x90
Note:
Autentica Archivio Giulio Turcato, Roma, a firma Ettore Caruso, numero archivio al retro.
Nell'ambito del percorso critico di Giulio Turcato – figura di spicco dell'arte informale italiana – il concetto e il ciclo noti come "La pelle" (o "La pelle della pittura") segnano una fase cruciale della sua ricerca artistica nei primi anni Sessanta (indicativamente tra il 1961 e il 1965).
Il fulcro dell'analisi critica e della riflessione teorica su questo ciclo risiede nel concetto di "pelle" intesa come superficie sensibile: una nozione che abbraccia sia l'epidermide fisica del materiale stesso, sia l'interfaccia percettiva tra l'opera d'arte e il mondo.
La superficie come organismo vivente: per Turcato, la tela cessa di essere un supporto passivo da illustrare per trasformarsi in un corpo autonomo. Attraverso l'impiego di pittura a olio, tecniche miste e – soprattutto – collage che incorporano materiali industriali o di scarto (quali fogli, carta, garze e tessuti), la superficie si stratifica, dando vita a texture, porosità e imperfezioni che richiamano la complessità biologica della pelle umana.
Esposizioni:
1963 Biennale di San Marino.
2026 Giulio Turcato. Libertà del colore. OAGC OltreArte Galleria Contemporanea, Conegliano.
Bibliografia:
2026 Giulio Turcato. Libertà del colore. OAGC OltreArte Galleria Contemporanea, Conegliano.
Provenienza:
Collezione privata, Roma

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Esposizioni