L'Acropoli

Opera

Giulio Turcato. Mosche cinesi, 1970

Artista:
TURCATO Giulio
Codice:
Mosche cinesi
Anno:
1970
Tecnica:
olio su tela
Dimensioni:
cm 50x70
Note:
Autentica Archivio Giulio Turcato, Roma, a firma Giulio Turcato, numero archivio al retro.
"Mosche cinesi" rappresenta una delle vette poetiche e formali di Giulio Turcato, avviato sul finire degli anni Cinquanta (le prime opere significative risalgono al 1957) e portato avanti fino agli anni Settanta.
La critica specialistica (come evidenziato nei testi di Flaminio Gualdoni e Sandro Pegoraro) ricollega spesso l'ispirazione dei soggetti legati a insetti o microorganismi (come anche Le Cavallette, Superficie malata o il ciclo Batteriologico) a una breve nota lirica scritta da Turcato nel 1956 intitolata Cartoccio di Ricordi d'Infanzia. In essa, l'artista descriveva il suo fascino infantile nel guardare da vicino la vita convulsa e brulicante degli insetti negli stagni.
Sul piano puramente estetico e segnico, le "mosche" non sono descritte in modo naturalistico. Diventano piccoli grumi di materia, accenti grafici instabili, quasi dei segni calligrafici o ideogrammi fluttuanti. In un celebre appunto critico d'archivio, le Mosche cinesi vengono poeticamente definite come:«Ideogrammi di voci che salgono dal Gobi»Il volo caotico degli insetti sulla tela si trasforma in un alfabeto misterioso, una scrittura d'invenzione sospesa sopra sfondi spesso monocromi, sabbiosi o densamente stratificati.
Nelle Mosche cinesi, la tela cessa di essere una finestra sulla realtà e diventa un campo pulsante di possibilità. Turcato sperimenta con i supporti e le sostanze chimiche: stende impasti cromatici in cui mescola olio, sabbia e tecniche miste. La superficie, costellata da questi minuscoli detriti o segni neri/scuri (le mosche), genera una spazialità cosmica ma al contempo microscopica. La pennellata, libera e vibrante, azzera qualsiasi intenzione descrittiva a favore di una pura evocazione lirico-astratta.
Esposizioni:
2026 Giulio Turcato. Libertà del colore. OAGC OltreArte Galleria Contemporanea, Conegliano, TV.
Bibliografia:
2026 Giulio Turcato. Libertà del colore. OAGC OltreArte Galleria Contemporanea, Conegliano.
Provenienza:
Collezione privata, Treviso

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