Codice:
Domus impluvium
Anno:
2015
Tecnica:
Ferro e acciaio inox bruniti plexiglass colorato trattato
Dimensioni:
cm 116x177x9
Note:
Autentica dell'artista su fotografia.
Domus dinamica (2009) di Valdi Spagnulo rappresenta uno degli esiti più emblematici della ricerca plastica dell'artista sul tema della casa e dello spazio abitativo, dove l'esoscheletro filiforme in ferro e acciaio inox si fonde con la vibrazione luminosa del plexiglass colorato in un'estensione tridimensionale di 116x177x9 cm. Questo lavoro si inserisce organicamente nella serie delle Domus, una linea di indagine in cui Spagnulo rilegge la sua formazione da architetto attraverso leggi non scritte ma puramente scultoree, decostruendo le piante e i codici costruttivi tradizionali.
Nell'opera, il concetto ancestrale e geometrico della domus romana o dell'abitacolo mentale viene sventrato e riportato in orizzontale. Spagnulo priva la struttura di pareti e tamponamenti reali, riducendola a una griglia metallica tridimensionale sghemba e mossa. I tondini e le lamine di ferro e acciaio non delimitano una barriera rigida, ma tracciano i contorni di un'architettura trasparente e aerea che fluttua nello spazio, dialogando attivamente con l'ambiente circostante.
L'aspetto più innovativo della ricerca di Spagnulo in questa fase storica risiede nell'accordo contrastante tra la durezza industriale dei metalli e la leggerezza traslucida dei polimeri:Ferro e acciaio inox: Costituiscono l'ossatura, il disegno grafico nello spazio. La saldatura rigida viene resa instabile e asimmetrica per conferire un moto ondulatorio o torsionale alla struttura. Il Plexiglass colorato agisce come un innesto cromatico e percettivo. Non ha una funzione strutturale, bensì emotiva e luminosa: cattura la luce ambientale, generando riverberi e rifrazioni che mutano costantemente a seconda del punto di vista dello spettatore. Questo inserto di colore sospeso evoca visivamente la lezione spaziale dei grandi maestri della pittura astratta (come le stratificazioni e i collage di Giuseppe Santomaso).
Come evidenziato in diversi contributi teorici sul lavoro dell'artista (tra cui i saggi critici di Claudio Cerritelli), il fulcro della scultura di Spagnulo non è la materia piena, ma il vuoto. La Domus dinamica è concepita come un "dispositivo visivo" volto a registrare la precarietà delle forme. Le linee di forza generate dalle torsioni del ferro proiettano l'opera oltre i propri limiti fisici, conferendole quella "vitalità dinamica" e quell'andamento plastico flessuoso che smentiscono la pesantezza intrinseca del ferro. Lo spettatore si trova davanti a un confine permeabile, una soglia aperta in cui la luce attraversa l'opera e ne modifica continuamente i contorni.
Esposizioni:
2015 Valdi Spagnulo. Domus mentis. Studio Masiero, Milano
2017 Valdi Spagnulo - Attilio Tono. Opposte similitudini. Ex Abbazia di San Remigio. Parodi Ligure, AL
2023 Valdi Spagnulo Fermar l'aria, Palazzo Sarcinelli Conegliano, a cura di Luca Pietro Nicoletti, Oltrearte Galleria Contemporanea Conegliano.
Bibliografia:
2015 Valdi Spagnulo. Domus mentis. Studio Masiero, Milano
2017 Valdi Spagnulo - Attilio Tono. Opposte similitudini. Ex Abbazia di San Remigio. Parodi Ligure, AL
2018 Valdi Spagnulo. Contrappunto. A cura di Luca Pietro Nicoletti
2023 Valdi Spagnulo Fermar l'aria, Palazzo Sarcinelli Conegliano, a cura di Luca Pietro Nicoletti, Oltrearte Galleria Contemporanea Conegliano.
Provenienza:
Studio dell'artista, Milano